| “Ci ho messo degli anni a tradurlo. Il testo di Creep”. La cosa è credibilissima, se a dirla è Vasco Rossi da Zocca. Un posto famoso per il Borlengo, una pasta cotta in un’apposita padella che gli indigeni chiamano "Borlenghiera" e che si riempie, secondo la ricetta tradizionale della montagna modenese, con abbondanti dosi di lardo e parmigiano reggiano. Il suddetto borlengo è decisamente pesante da digerire, ma da oggi sembrerà un'alka seltzer se confrontato con l’ascolto della versione del classico dei Radiohead per opera del Vasco nazionale.
Vogliamo parlare del ponte del pezzo che fa "na na na" per un minuto e che tutti canteranno negli stadi superpieni? Vogliamo inchinarci a coloro che diranno, come di consueto, che Vasco è il migliore "perché è un mito" senza altra motivazione plausibile? Vogliamo parlare del fatto che "Creep" era una canzone di una poesia e una delicatezza struggenti, con un giovanissimo e brufoloso Tomiorc che canta a una ragazza troppo bella per lui e che "Sono un mostro, cosa cazzo ci faccio qui? Non ti appartengo" e ora invece il significato è il contrario "Son qui ad ogni costo", il senso del Vascone? Vogliamo parlare della frase "Amo dirtelo" messa al posto di "I'm a weirdo" per assonanza? E poi "AMO DIRTELO"? Ma lo avete mai detto in vita vostra? Vi immagino che uno vi rimbrotta perché non gli interessa quel che state dicendo e voi "Ma, sai... Amo dirtelo". Cos'è? AMO DIRTELO? Io pensavo fosse un attrezzo per la pesca. “Buongiorno, vorrei due etti di camole, un mulinello della Rechsteiner e un Amo Dirtelo. Sa, oggi andiamo a Cavedani."
Scusate se monopolizzo l'editoriale di del mese con questa cosa, ma si tratta di una porcata come non se ne vedevano dai tempi dei primissimi snuff movies.
Qualcuno potrà dissentire e prendermi in giro per come ho scritto il nome del cantante dei Radiohead, ma se mi permettete faccio come cazzo mi pare.
Perché sono un mito. EEEEEHHHH... "Tiziano Fiorveluti" |